Tre punti da chiarire sul documento programmatico

  1. Si chiama correttamente documento programmatico sulla tutela dei dati personali (non si deve tutelare solo la sicurezza ma anche la disponibilità e l’integrità dei dati personali);
  2. Il documento programmatico sulla sicurezza non è la sicurezza, una volta redatto se resta lettera morta, non tutela nessuno in caso di ispezioni e controlli;
  3. Per attuare concretamente la sicurezza nel trattamento dei dati è necessario adottare contromisure che consentano di bilanciare efficienza e risparmio.

AGGIORNAMENTO: A seguito del decreto legge n.5 del 9 febbraio 2012 convertito nella legge n.35 del 4 aprile 2012, a far data dal 10/2/2012 è stato abrogato l’articolo 34 I comma let. g del decreto legislativo numero 196 del 2003 e le collegate disposizioni dell’Allegato B. Pertanto non è più obbligatorio redigere ed aggiornare il DPS.
Per un approfondimento si rinvia all’articolo:
La semplificazione in materia di Privacy: l’abolizione del DPS

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