Codice in materia di protezione dei dati personali

INTRODUZIONE

La tutela della privacy si attua mediante gli strumenti che consentono di garantire all’individuo il diritto di costruire liberamente la propria sfera privata, di scegliere il proprio stile di vita senza influenze o intromissioni da parte di terzi estranei, riconoscendogli il ruolo di unico sovrano dei dati che lo riguardano.

La prima legge italiana sulla protezione dei dati personali nasce nel 1996 (n° 675), nota come “legge sulla privacy”, ha istituito la figura del garante per la privacy (autorità indipendente dal potere esecutivo), per assicurare la tutela dei diritti, delle libertà fondamentali ed il rispetto della dignità nel trattamento dei dati personali. La 675/96 riconosceva per la prima volta il diritto di chiunque alla riservatezza ed alla tutela dei propri dati personali, e fissava le “misure minime” di sicurezza necessarie per poter effettuare trattamenti di dati personali (Stabilite poi nel DPR 318/99). L’ambito di applicazione della legge è stato ulteriormente chiarito e definito dai provvedimenti del Garante. Nel 2003 la vecchia legge 675/96 è stata sostituita dal nuovo “testo unico” approvato a Giugno che riorganizza la materia.

Dal 1° Gennaio 2004 è entrato in vigore il D. Lgs. N° 196 del 30 Giugno 2003, denominato “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che sostituisce e integra tutta la precedente legislazione in materia (la più nota è la Legge 675/96). Introducendo nuovi principi di tutela e riservatezza dei dati, il Codice si pone come utile strumento per la protezione e salvaguardia degli stessi.
Oggetto di applicazione del Codice a tutela della privacy è quindi il DATO PERSONALE.

IL CODICE E’ DIVISO IN TRE PARTI:

  1. la prima è dedicata alle disposizioni generali, riordinate in modo tale da trattare tutti gli adempimenti e le regole del trattamento con riferimento ai settori pubblico e privato;
  2. la seconda è la parte speciale dedicata a specifici settori. Questa sezione, oltre a disciplinare aspetti in parte inediti (informazione giuridica, notificazioni di atti giudiziari, dati sui comportamenti debitori), completa anche la disciplina attesa da tempo per il settore degli organismi sanitari e quella dei controlli sui lavoratori;
  3. la terza affronta la materia delle tutele amministrative e giurisdizionali con il consolidamento delle sanzioni amministrative e penali e con le disposizioni relative all’Ufficio del Garante.

Il Codice della privacy garantisce che il “trattamento dei dati personali”, effettuato da CHIUNQUE è stabilito nel territorio dello Stato o in un luogo comunque soggetto alla sovranità dello Stato, si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale. La tutela si estende anche ai diritti delle persone giuridiche. “Trattamento dei dati personali” è qualunque operazione o complesso di operazioni svolte con o senza strumenti elettronici, che concerne le operazioni di: raccolta dei dati, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, blocco, modificazione, utilizzo, interconnessione, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione, selezione, estrazione, raffronto.

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