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Category Archives: Diritto bancario

Il pagamento dell’assegno a persona diversa dal prenditore

La Corte di cassazione con le ordinanze n.  3810238110 del 29 dicembre 2022 ha ribadito l’orientamento delle Sezioni Unite rispetto alla responsabilità della banca negoziatrice per il pagamento dell’assegno non trasferibile a persona diversa dal legittimo prenditore.

Purtroppo accade ancora che alcuni enti provvedano a consegnare assegni ai legittimi prenditori mediante l’utilizzo della posta ordinaria, ritenendo che la clausola di non trasferibilità, unitamente al procedimento di identificazione effettuato al momento della negoziazione del titolo, possano di per sé costituire una idonea garanzia rispetto al trafugamento. Invece, gli assegni, una volta trafugati, sono ugualmente incassati da soggetti non legittimati che utilizzano documenti falsificati.

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La Corte Costituzionale dichiara l’incostituzionalità della norma del Decreto Sostegni bis che rende irretroattivi gli effetti della sentenza Lexitor

La sentenza Lexitor resa dalla Corte di Giustizia Europea nel caso C-383/18 in data 11.9.2019 ha rivoluzionato il credito al consumo fornendo una interpretazione chiarificatrice dell’art.16 della direttiva 2008/48 dell’Unione Europea, recepita in Italia con il d.lgs. 141 del 2010. La citata direttiva stabilisce che il consumatore ha diritto, in caso di rimborso anticipato del finanziamento, a una riduzione del costo totale del credito, che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto. In base all’art.3 della medesima direttiva, dunque, vanno ridotti gli interessi, le commissioni, le imposte e tutte le spese che il consumatore deve pagare in relazione al contratto, escluse le spese notarili.

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Le opposte tesi del Tribunale di Napoli e del Collegio di Coordinamento ABF sui mutui con ammortamento alla francese.

A distanza di una settimana il Collegio di Coordinamento ABF, da una parte, e il Tribunale di Napoli, da un’altra, si sono pronunciati in merito alla legittimità del regime composto di capitalizzazione degli interessi applicato al mutuo con ammortamento alla francese, in assenza di espressa pattuizione scritta, giungendo a conclusioni opposte.

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L’investimento in vino attraverso gli NFT e la blockchain

Nell’articolo  Le operazioni in criptovalute come investimenti di tipo finanziario  abbiamo esaminato le problematiche connesse al fenomeno degli investimenti in valute virtuali effettuati attraverso la distributed ledger o blockchain (catena di blocchi), che, come si è detto, è un registro aperto che può memorizzare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. Le transazioni hanno ad oggetto i token cioè i gettoni digitali che sono offerti agli investitori. Una tipologia particolare di token è rappresentata dai Non Fungible Token meglio noti come NFT.

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La responsabilità della banca per le truffe informatiche

L’utilizzo dell’home banking richiede particolare cautela e attenzione nella gestione dei sistemi di accesso e di autenticazione. Come abbiamo avuto modo di rilevare nel contributo “La scelta e la conservazione della password” il Garante per la privacy svolge una intensa attività di sensibilizzazione  all’uso consapevole e responsabile delle credenziali di autenticazione  pubblicando anche un utilissimo vademecum.

Le regole, in realtà, sono poche e chiare e riguardano sia la creazione, che la conservazione e l’utilizzo delle password.

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Le operazioni in criptovalute come investimenti di tipo finanziario

Una delle più importanti applicazioni della tecnologia digitale al settore finanziario è costituita dalle “criptovalute” o “valute virtuali“.

Come dice il nome stesso, la criptovaluta è una valuta nascosta, nel senso che è visibile/utilizzabile solo conoscendo un determinato codice informatico (le c.d. “chiavi di accesso” pubblica e privata). Pertanto, la criptovaluta non esiste in forma fisica ma si genera e si scambia esclusivamente per via telematica. Non è, quindi, possibile trovare in circolazione dei bitcoin in formato cartaceo o metallico.

Le criptovalute si caratterizzano per la presenza di un insieme di regole (detto “protocollo“), cioè un codice informatico che specifica il modo in cui i partecipanti possono effettuare le transazioni, di una sorta di “libro mastro” (distributed ledger o blockchain) che conserva la storia delle transazioni
e, infine, per l’uso di una rete decentralizzata di partecipanti che aggiornano, conservano e consultano la blockchain delle transazioni, secondo le regole del protocollo.  Il distributed ledger o blockchain (catena di blocchi), quindi, è un registro aperto che può memorizzare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. I partecipanti al sistema sono definiti “nodi” e sono connessi tra di loro in maniera distribuita.

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