Euribor e titolo esecutivo: la Cassazione fornisce chiarimenti

Il provvedimento del Procuratore Generale

Come rilevato in “Manipolazione Euribor: la parola passa alle Sezioni Unite“, nel mese di marzo il Procuratore generale presso la Corte di Cassazione ha chiesto al primo Presidente di valutare l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite di un caso di nullità delle pattuizioni dei tassi di interesse dei mutui ancorata all’Euribor per il periodo 2005-2008.

In particolare, il Procuratore ha ritenuto che l’intervento delle Sezioni Unite fosse necessario a chiarire:

  • se la decisione della Commissione Antitrust Europea C (2013) 8512/1 del 4.12.2013 (che ha accertato l’avvenuta manipolazione dell’Euribor in violazione della normativa antitrust) vale come presupposto fondamentale e prova privilegiata della condotta illecita, per tutte le banche e non solo per quelle direttamente coinvolte nel relativo accertamento;
  • quale sia l’onere della prova incombente su chi agisce in giudizio.

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Manipolazione dell’Euribor: la parola passa alle Sezioni Unite

L’Euribor e la violazione della normativa antitrust

L’Euribor è un indice di riferimento utilizzato sui mercati monetari internazionali per indicare il costo dei prestiti interbancari in euro.

Esso è definito come un indice del «tasso al quale sono offerti depositi a termine in euro nel mercato interbancario da una banca primaria a un’altra banca primaria all’interno della zona euro». L’Euribor non è un tasso fissato dalle Banche, ma è, al contrario, un dato oggettivo, rilevato e pubblicato da un’agenzia terza, la Thomson Reuters, incaricata dalla Federazione Bancaria Europea.

L’indice è costituito dalla media ponderata (escludendo dal computo il 15% dei valori più alti e più bassi) dei tassi applicati, nelle operazioni interbancarie, da un gruppo consistente delle più rilevanti banche europee.

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Collegio di Coordinamento ABF: il preavviso della segnalazione in SIC è obbligatorio anche per il debitore imprenditore

L’obbligo del preavviso della segnalazione nei sistemi di informazione creditizia (SIC) di CRIF vale nei confronti di tutte le persone fisiche, anche se non sono consumatori. Il preavviso tardivo rende le segnalazioni efficaci pro futuro.

I quesiti posti al Collegio di Coordinamento

Il Collegio di Coordinamento con la decisione n.4632 del 15 maggio 2023 ha fornito chiarimenti in merito all’interpretazione della normativa sul preavviso della segnalazione in SIC del nominativo di un debitore, persona fisica, non consumatore.

In particolare, ha risposto ai seguenti quesiti:

  1. se il preavviso sia un presupposto di legittimità della segnalazione anche quando la persona fisica segnalata non sia un consumatore, ma un imprenditore individuale;
  2. se il preavviso inviato successivamente alla data di prima segnalazione in SIC valga a rendere efficaci pro futuro le segnalazioni effettuate nel periodo successivo a quello di ricezione della comunicazione

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Il nuovo vademecum per la privacy a scuola

Il Garante per la privacy il 15 maggio ha pubblicato un nuovo Vademecum per la tutela della privacy a scuola.

Esso è il frutto dell’aggiornamento di un precedente vademecum realizzato nel 2016 prima dell’applicazione del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Il Garante privacy, dunque, porta avanti una prassi avviata sin dal 2010 quando, per la prima volta, fu pubblicato l’opuscolo “La privacy sui banchi di scuola” seguito, nel 2012, dall’approfondimento “Dai tablet alla pagella elettronica. Le regole da ricordare”.

Le istituzioni scolastiche, i docenti, gli studenti e le famiglie hanno necessità di strumenti agili per conoscere le basilari regole poste a tutela della riservatezza e della dignità della persona, che devono sempre essere al centro della formazione di ogni cittadino di oggi e di domani.

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Il Garante privacy censura l’uso del pennarello e del bianchetto per oscurare i dati sensibili

Con l’ordinanza n. 74 del 2 marzo 2023 il Garante privacy ha sanzionato la ASL di Bari a seguito di una segnalazione in cui è stato rilevato che sul sito internet dell’Ente sono stati pubblicati documenti recanti apprezzamenti espressi dagli assistiti, senza che fossero opportunamente oscurati i loro dati sensibili.

Infatti, nella sezione “Parlano bene di noi” del sito era possibile accedere a centinaia di file con scansioni di documenti di elogio costituiti da moduli, da e- mail e da lettere che contenevano, oltre ai dati anagrafici e di contatto degli assistiti, anche numerose informazioni relative al loro stato di salute. I dati anagrafici contenuti nei documenti erano stati coperti in modo approssimativo con il tratto di un pennarello nero oppure con il bianchetto e ciò non impediva di leggere le parti oscurate.

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Il Garante privacy stabilisce le regole di condotta per il telemarketing e il teleselling

Il 24 marzo 2023, in attuazione dell’art.40 del GDPR, è stato pubblicato il Codice di condotta per le attività di telemarketing e teleselling, elaborato da alcune associazioni rappresentative di committenti, call center, teleseller e list provider e da alcune associazioni di consumatori: esso è aperto alle adesioni di tutti i soggetti interessati e dovrà essere applicato anche nei rapporti negoziali con fornitori o committenti che non vi aderiscano.

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L’ABF sulla prescrizione dei Buoni Fruttiferi AD e 18P

Con la Decisione N. 575 del 20 gennaio 2023  l’Arbitro Bancario e Finanziario – Collegio di Napoli. ha nuovamente affrontato la questione della prescrizione del diritto alla riscossione dei buoni postali  serie AD istituita con DM del Tesoro del 23/07/1987.

Il ricorrente, intestatario di nr. 4 buoni fruttiferi “a termine”, del valore nominale di £ 1.000.000 ciascuno si è visto negare il rimborso nel mese di gennaio 2022, per intervenuta prescrizione del diritto alla riscossione dei titoli stessi.

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L’ABF sull’illegittima segnalazione in CRIF e la prova del preavviso

Con la decisione n.523 del 19 gennaio 2023 l’ABF – Collegio di Bologna ha affrontato il tema dell’onere della prova in un caso di segnalazione del nominativo di un cliente, nella banca dati del Sistema di Informazioni Creditizie SIC di CRIF che contiene informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese.

Nel caso di specie, la ricorrente, avendo la necessità di accedere al credito, ha scoperto di essere stato segnalato in SIC da una società che in passato le aveva concesso un finanziamento (poi estinto) per il ritardato pagamento di alcune rate relative. La segnalazione non era stata preceduta dal preavviso dovuto in base all’art.125 comma 3 TUB e all’art. 5, comma 6 del Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da privati in tema di credito al consumo.

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Sanzionabile il datore di lavoro che mantiene attivo l’account di posta elettronica dell’ex collaboratore

Il Garante privacy  con ordinanza dell’11 gennaio 2023 ha sanzionato una società per non aver disattivato l’account di posta elettronica con estensione a sé  riferibile, di una collaboratrice di una società sua partner, successivamente alla cessazione del rapporto e per aver preso visione del suo contenuto.

Le due società avevano siglato un accordo per promuovere un fornitore comune in occasione di un evento fieristico. Per consentire alla collaboratrice della società partner di relazionarsi con i potenziali clienti conosciuti all’evento, la resistente, nel 2018, attivava un account di posta elettronica. Cessata la collaborazione, nel gennaio 2019, la reclamante chiedeva la disattivazione dell’account che era effettuata solo alla fine del mese successivo.

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La nuova azione rappresentativa dei consumatori

La class action, di origine statunitense, consiste in un’azione legale intrapresa da singoli gruppi di consumatori, vittime di raggiri, soprusi, disservizî, per ottenere un risarcimento per i danni morali e materiali subiti da parte delle imprese o delle società responsabili. In Italia è stata inizialmente disciplinata dall’art. 140 bis del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (c.d. “Codice del Consumo”) come strumento utilizzabile solo dai consumatori in caso di inadempimento contrattuale, danno da prodotto, pratiche commerciali scorrette.

Successivamente,  la Legge n.31 del 12 aprile 2019 entrata in vigore il 19 maggio 2021 ha ampliato l’ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione dell’azione di classe, abrogando le norme del Codice del consumo e trasferendo la relativa disciplina  nel codice di procedura civile (artt. art. 840 bis  c.p.c. e ss.) .

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Le modifiche alla composizione negoziata della crisi d’impresa

Le norme del d.l. n.118 del 2021 convertito nella legge del 21 ottobre 2021, n. 147 con le quali è stata introdotta la composizione negoziata della crisi sono state inglobate nel d.lgs. n.14 del 2019 modificato dal D.Lgs. n. 83/2022 recante il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII). In particolare, la composizione negoziata è disciplinata nel cap. I, Titolo II dagli artt. da 12 a 25 quinquies che delineano le condizioni di accesso e l’iter del procedimento su cui ci siamo soffermati  nell’articolo La composizione negoziata della crisi d’impresa

Dopo un anno dall’entrata in vigore della composizione negoziata che, come rilevato recentemente dal Tribunale di Ivrea in un provvedimento del 17.2.2023 non è una procedura concorsuale, Unioncamere ha raccolto ed analizzato i dati relativi all’utilizzo della composizione negoziata. Dal rapportoLa composizione negoziata della crisi d’impresa ad un anno dall’avvio emerge lo scarso appeal di uno strumento introdotto per prevenire i casi di insolvenza destinati ad aumentare a causa della crisi economica determinata dalla pandemia e, successivamente, dalla guerra.

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La redazione degli atti in Cassazione

Il 2 marzo 2023 è stato pubblicato il Protocollo sul processo civile in Cassazione siglato dalla Corte di cassazione, dalla Procura Generale della Corte di cassazione, dall’Avvocatura Generale dello Stato e dal Consiglio Nazionale Forense. Il Protocollo sostituisce quelli adottati dal 2015 al 2021 ed è finalizzato ad attuare la riforma del d.lgs. n. 149 del 2022. Come si è avuto modo di rilevare in un precedente contributo, la riforma sancisce il principio generale della chiarezza e della sinteticità degli atti nel processo civile.

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La chiarezza e la sinteticità degli atti del processo civile

La riforma del processo civile introdotta con il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 di attuazione della legge delega 26 novembre 2021, n. 206 intende realizzare il riassetto “formale e sostanziale” della disciplina del processo civile di cognizione, del processo di esecuzione, dei procedimenti speciali e degli strumenti alternativi di composizione delle controversie, per realizzare gli obiettivi di “semplificazione, speditezza e razionalizzazione del processo civile”, nel rispetto della garanzia del contraddittorio e attenendosi ai princìpi e criteri direttivi previsti dalla stessa legge.

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Non abbiamo paura dell’Intelligenza Artificiale

I sistemi informatici di intelligenza artificiale sono stati studiati ed elaborati sin dagli anni ’50 del 1900 (Alan Turing, “Computing machinery and intelligence”), per riprodurre o emulare alcune funzioni dell’uomo. Essi trovano applicazione in svariati e molteplici ambiti tra i quali anche quelli particolarmente creativi come la scrittura, la fotografia, la grafica ecc.

Siccome mi occupo di scrittura e, in particolare, di produzione di contenuti giuridici, mi sono chiesta se il mio lavoro sia destinato ad essere svolto in modo più rapido ed economico da un sistema di intelligenza artificiale.

Infatti, sono state elaborate decine di software specializzati nella scrittura di testi di ogni genere tra i quali ChatGPT (Generative Pretrained Transformer) sviluppato da Open AI è solo il più noto. Attraverso tali strumenti che tecnicamente sono dei chatbot, chiunque può generare contenuti in tempo reale e a costi ridotti o nulli.

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Diritti a quattro zampe. L’avvocato dalla parte degli animali spiega norme, avvertenze e soluzioni in una guida pratica alla convivenza

 

«Il numero degli animali da compagnia in Italia è in continua crescita, così come si rafforza costantemente l’interesse verso il benessere e i diritti che spettano a questi nostri amici. Salvatore Cappai, avvocato civilista, da anni ha scelto di parlare in modo semplice, empatico e accessibile di tutte le norme che regolano la nostra vita con loro, siano essi cani, gatti, criceti o pappagalli. In questo libro aiuta le persone a scoprire e a comprendere non solo come prendersi cura al meglio dei propri animali, rispettando la loro natura, ma anche quali siano le leggi che regolano la convivenza tra uomo e animale d’affezione. (altro…)

#IpseDixit 01

Fatti un’idea. Economa, ambiente, diritti e doveri: 75 cose da sapere per capire come funziona il mondo

 

«Che cos’è il PIL? Come si fa una legge? Perché bisognerebbe mangiare meno carne? Che cosa sono i diritti civili? E conviene lavorare in nero? 75 domande e altrettante risposte per capire come funzionano l’economia, la politica italiana e internazionale e il lavoro, quali sono diritti e doveri di ogni cittadino, cosa succede intorno a noi, e come contrastare il cambiamento climatico e affrontare le altre urgenti sfide ambientali. Perché solo con la consapevolezza di come va il mondo, possiamo contribuire a migliorarlo.Imen Jane, con il piglio e la chiarezza che l’hanno resa famosa sui social, ci offre una cassetta degli attrezzi fondamentale per comprendere la realtà e non subirla, per farci un’idea di quello che vogliamo e possiamo fare e agire di conseguenza. Età di lettura: da 8 anni.»

Dati del libro

Titolo: Fatti un’idea. Economa, ambiente, diritti e doveri: 75 cose da sapere per capire come funziona il mondo
Autore: di Imen Jane
Anno: 2022
Editore: Rizzoli
Acquista su Amazon

Il pagamento dell’assegno a persona diversa dal prenditore

La Corte di cassazione con le ordinanze n.  3810238110 del 29 dicembre 2022 ha ribadito l’orientamento delle Sezioni Unite rispetto alla responsabilità della banca negoziatrice per il pagamento dell’assegno non trasferibile a persona diversa dal legittimo prenditore.

Purtroppo accade ancora che alcuni enti provvedano a consegnare assegni ai legittimi prenditori mediante l’utilizzo della posta ordinaria, ritenendo che la clausola di non trasferibilità, unitamente al procedimento di identificazione effettuato al momento della negoziazione del titolo, possano di per sé costituire una idonea garanzia rispetto al trafugamento. Invece, gli assegni, una volta trafugati, sono ugualmente incassati da soggetti non legittimati che utilizzano documenti falsificati.

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La Corte Costituzionale dichiara l’incostituzionalità della norma del Decreto Sostegni bis che rende irretroattivi gli effetti della sentenza Lexitor

La sentenza Lexitor resa dalla Corte di Giustizia Europea nel caso C-383/18 in data 11.9.2019 ha rivoluzionato il credito al consumo fornendo una interpretazione chiarificatrice dell’art.16 della direttiva 2008/48 dell’Unione Europea, recepita in Italia con il d.lgs. 141 del 2010. La citata direttiva stabilisce che il consumatore ha diritto, in caso di rimborso anticipato del finanziamento, a una riduzione del costo totale del credito, che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto. In base all’art.3 della medesima direttiva, dunque, vanno ridotti gli interessi, le commissioni, le imposte e tutte le spese che il consumatore deve pagare in relazione al contratto, escluse le spese notarili.

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Le opposte tesi del Tribunale di Napoli e del Collegio di Coordinamento ABF sui mutui con ammortamento alla francese.

A distanza di una settimana il Collegio di Coordinamento ABF, da una parte, e il Tribunale di Napoli, da un’altra, si sono pronunciati in merito alla legittimità del regime composto di capitalizzazione degli interessi applicato al mutuo con ammortamento alla francese, in assenza di espressa pattuizione scritta, giungendo a conclusioni opposte.

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L’investimento in vino attraverso gli NFT e la blockchain

Nell’articolo  Le operazioni in criptovalute come investimenti di tipo finanziario  abbiamo esaminato le problematiche connesse al fenomeno degli investimenti in valute virtuali effettuati attraverso la distributed ledger o blockchain (catena di blocchi), che, come si è detto, è un registro aperto che può memorizzare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. Le transazioni hanno ad oggetto i token cioè i gettoni digitali che sono offerti agli investitori. Una tipologia particolare di token è rappresentata dai Non Fungible Token meglio noti come NFT.

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Il recruiting a mezzo social network come veicolo della minaccia hacker

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) è stata istituita con il D.L. 14 giugno 2021, n. 82 allo scopo di tutelare gli interessi nazionali nel campo della cybersicurezza. A tale autorità è affidato il compito di promuovere azioni comuni volte a garantire la sicurezza e la resilienza cibernetica necessarie allo sviluppo digitale del Paese. L’Agenzia ha elaborato la Strategia Nazionale di Cybersicurezza che  prevede il raggiungimento di 82 misure entro il 2026 in un percorso innovativo che tende a garantire  una transizione digitale cyber resiliente della Pubblica Amministrazione (PA) e del tessuto produttivo, ad anticipare e prevenire l’evoluzione della minaccia cyber, a contrastare la disinformazione online, a gestire le crisi cibernetiche e ad assicurare l’autonomia strategica nazionale ed europea nel settore del digitale.

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Diritto all’oblio: il Garante privacy può ordinare la deindicizzazione globale a Google

Come affermava il prof. Stefano RodotàIl rispetto della persona e dei valori che l’accompagnano, rischia di scomparire quando ogni momento della sua vita viene implacabilmente scrutato e registrato. Di fronte a questa nuova realtà l’attenzione della politica deve essere massima.” 

Attraverso il web è possibile reperire rapidamente notizie, informazioni e dati relativi alla vita passata e presente di un individuo. Se, poi, le vicende personali sono negative in quanto attengono ad eventuali precedenti penali, vi è il rischio che le tracce di un passato difficile compromettano il diritto di ciascuno a cominciare una nuova vita. 

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La responsabilità della banca per le truffe informatiche

L’utilizzo dell’home banking richiede particolare cautela e attenzione nella gestione dei sistemi di accesso e di autenticazione. Come abbiamo avuto modo di rilevare nel contributo “La scelta e la conservazione della password” il Garante per la privacy svolge una intensa attività di sensibilizzazione  all’uso consapevole e responsabile delle credenziali di autenticazione  pubblicando anche un utilissimo vademecum.

Le regole, in realtà, sono poche e chiare e riguardano sia la creazione, che la conservazione e l’utilizzo delle password.

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Il garante privacy accerta che Clubhouse, il social delle chat vocali,  non tutela la privacy degli utenti

A seguito di notizie stampa che hanno rivelato l’esistenza di diverse problematiche relative alle modalità di trattamento dei dati personali posti in essere dal social network Clubhouse il garante per la privacy ha avviato d’ufficio un’istruttoria durante la quale l’autorità ha ricevuto anche una segnalazione di criticità relative a profili di sicurezza, esercizio dei diritti, mancanza di un rappresentante nell’Unione europea, attività di profilazione, conservazione dei dati personali.

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La riforma del diritto di famiglia

«Il volume esamina con taglio prettamente operativo il decreto legislativo 10 ottobre, n. 149, di attuazione della legge delega di riforma del processo civile recante, fra l’altro, rilevanti novità in tema di diritto delle persone, dei minorenni e della famiglia. In questo ambito, vengono introdotti oltre 70 nuovi articoli nel Codice di procedura civile, che disciplinano ogni fase del nuovo procedimento, con peculiare attenzione riservata al giudizio di primo grado, all’appello, alle norme sulla violenza domestica e di genere, all’assenza e alla morte presunta, all’interdizione e all’inabilitazione, ai rapporti patrimoniali tra coniugi, alla mediazione familiare, al curatore dei minori.»

Dati del libro

Titolo: Intelligenza artificiale e diritti della persona
Autore: di Rosanna Marzocca
Anno: 2022
Editore: La Tribuna
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Intelligenza artificiale e diritti della persona

«La costante e progressiva evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, dagli scenari inediti e imprevedibili, chiama la scienza giuridica a rispondere a un interrogativo fondamentale: che impatto hanno le nuove tecnologie sui diritti delle persone?

A questa domanda cerca di rispondere il volume, che raccoglie gran parte degli interventi, ampliati ed integrati, presentati nel Convegno su “Intelligenza artificiale e diritti della persona” svoltosi a Roma il 21 ottobre 2020, con l’aggiunta di altri contributi che completano il quadro dei temi affrontati.

L’essere umano è al centro delle riflessioni degli Autori: la sua tutela da un lato preoccupa e dall’altro affascina il giurista, consapevole dei benefici delle nuove tecnologie, ma avvertito della necessità di governare il fenomeno attraverso la riaffermazione della centralità dei diritti della persona che rischiano di essere lasciati in disparte e finanche pregiudicati»

Dati del libro

Titolo: Intelligenza artificiale e diritti della persona
Autore: di Massimo Palazzo, Dario Buzzelli
Anno: 2022
Editore: Pacini Giuridica 
Acquista su Amazon

Le operazioni in criptovalute come investimenti di tipo finanziario

Una delle più importanti applicazioni della tecnologia digitale al settore finanziario è costituita dalle “criptovalute” o “valute virtuali“.

Come dice il nome stesso, la criptovaluta è una valuta nascosta, nel senso che è visibile/utilizzabile solo conoscendo un determinato codice informatico (le c.d. “chiavi di accesso” pubblica e privata). Pertanto, la criptovaluta non esiste in forma fisica ma si genera e si scambia esclusivamente per via telematica. Non è, quindi, possibile trovare in circolazione dei bitcoin in formato cartaceo o metallico.

Le criptovalute si caratterizzano per la presenza di un insieme di regole (detto “protocollo“), cioè un codice informatico che specifica il modo in cui i partecipanti possono effettuare le transazioni, di una sorta di “libro mastro” (distributed ledger o blockchain) che conserva la storia delle transazioni
e, infine, per l’uso di una rete decentralizzata di partecipanti che aggiornano, conservano e consultano la blockchain delle transazioni, secondo le regole del protocollo.  Il distributed ledger o blockchain (catena di blocchi), quindi, è un registro aperto che può memorizzare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. I partecipanti al sistema sono definiti “nodi” e sono connessi tra di loro in maniera distribuita.

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Il Tribunale di Verona sospende una cartella esattoriale di MCC notificata al fideiussore

Per far fronte all’emergenza Covid il legislatore ha predisposto delle misure che agevolano l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e dei professionisti, attraverso la concessione della garanzia pubblica di Mediocredito Centrale (MCC) gestore del Fondo di garanzia per le Piccole e Medie Imprese. L’istituto di credito che eroga il finanziamento beneficia della garanzia prestata da MCC che copre l’80% dell’importo dovuto dal debitore, al quale, spesso, viene chiesto anche il rilascio di una fideiussione da parte di un altro garante.

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Le Sezioni Unite si pronunciano sul superamento del limite di finanziabilità del mutuo

Nell’articolo Una rassegna della recente giurisprudenza in materia di mutuisi rilevava come nel 2012 il Tribunale di Venezia, condividendo quanto statuito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 9219 del 1° settembre 1995, avesse dichiarato la nullità del mutuo fondiario per superamento del limite di finanziabilità ex art.38 II comma TUB. Secondo il Tribunale la disciplina del credito fondiario è posta a tutela, non solo degli interessi del ceto bancario, ma anche dell’interesse al regolare andamento dell’economia. Essa, dunque, è una norma di validità imperativa e la sua violazione comporta la nullità del mutuo fondiario ai sensi dell’art.1418 c.c. A partire da tale sentenza ha cominciato a svilupparsi il contenzioso relativo al superamento del limite di finanziabilità nei mutui fondiari.

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