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Mutuo fondiario: gli effetti del superamento del limite di finanziabilità dell’80%

Come già evidenziato nel precedente contributo “Una rassegna della recente giurisprudenza in materia di mutuicon riferimento al credito fondiario  definito dall’art.38 I comma del Testo Unico in materia Bancaria (TUB) come  l’operazione avente ad oggetto la “concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili”   si pone il problema degli effetti giuridici prodotti dal  superamento del limite di finanziabilità che la Banca d’Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR, ha determinato nella misura dell’80% del valore dei beni ipotecati o del costo delle opere da eseguire sui beni medesimi. Tale percentuale è elevabile al 100%  nel caso in cui il mutuatario  rilasci anche  garanzie integrative.

L’importo finanziato non può  superare il limite dell’80% del valore dei beni ipotecati o del costo delle opere da eseguire su di essi.

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La prova della titolarità del credito nella cessione dei crediti in blocco ex art.58 TUB

La cessione del credito produce un mutamento del rapporto obbligatorio dal lato attivo, determinando il trasferimento della titolarità del diritto,  dal cedente al cessionario.

La legge n.130 del 1999 disciplina in modo specifico le operazioni di cartolarizzazione dei crediti. Tali operazioni si realizzano con la cessione a titolo oneroso di crediti pecuniari, sia esistenti, sia futuri, individuabili in blocco, se si tratta di una pluralità di crediti, mediante la sottoscrizione o l’acquisto di obbligazioni e titoli similari ovvero cambiali finanziarie, esclusi, comunque, titoli rappresentativi del capitale sociale, titoli ibridi e convertibili, da parte della società emittente i titoli.

Con riferimento specifico al settore bancario e dell’intermediazione finanziaria, la cartolarizzazione è una complessa operazione che viene realizzata con una società cosiddetta veicolo (SPV) cioè una società finanziaria che ha il compito di trasferire a vari investitori, i crediti che hanno scarsa possibilità di essere recuperati  dalle banche e dagli intermediari, che li hanno generati. Le società veicolo acquisiscono i crediti ad un determinato prezzo ed emettono dei titoli obbligazionari riferiti al credito medesimo. Con questa operazione i crediti vengono trasformati in carta (per questo motivo si parla di cartolarizzazione). Le società veicolo finanziano l’acquisto  effettuato, immettendo sul mercato i titoli obbligazionari.

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La giurisprudenza recente sulle anomalie dell’ammortamento alla francese

A distanza di anni sembra che, attraverso la giurisprudenza di merito più recente, si stia finalmente delineando nella sua corretta dimensione  giuridica e contabile la questione in origine approssimativamente definita dell’ “anatocismo nei mutui” con ammortamento alla francese.

Agli albori della vicenda, le poche sentenze che affrontarono la questione come, ad esempio, quella del Tribunale di Benevento n.1936  del 19 novembre 2012 esclusero la configurabilità dell’anatocismo  nell’ammortamento alla francese. Conclusero, altresì, che  nei mutui in cui siano stati espressamente indicati  e accettati mediante sottoscrizione l’importo mutuato, i periodi di pagamento, il numero complessivo delle rate costanti,  il tasso e il piano di ammortamento,  l’applicazione dell’interesse composto non si potesse giungere ad una pronuncia di  nullità della clausola relativa agli interessi, per indeterminatezza dell’oggetto, ai sensi dell’art.1284 c.c.

Da quella sentenza molta acqua è passata sotto i ponti e le problematiche connesse all’applicazione del sistema di ammortamento alla francese sono state esaminate e studiate con particolare attenzione. Si è giunti, dunque, a chiarire ulteriormente da un punto di vista contabile, quale sia l’effetto distorsivo che si nasconde dietro il sistema di ammortamento più diffuso nella prassi.

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Cybersecurity law. Disciplina italiana ed europea della sicurezza cibernetica anche alla luce delle norme tecniche

«Ancora oggi, nella percezione più immediata della generalità delle persone, il termine cybersecurity continua troppo spesso ad essere associato a realtà suggestive, ma lontane dalla vita di tutti i giorni. Essa riesce spesso a incuriosire, a volte ad appassionare, ma quasi sempre come potrebbe farlo un film di fantascienza, perché continua ad essere percepita come una questione riservata ai soli protagonisti della governance statale e internazionale. A tale insieme circoscritto di operatori, si aggiunge qualche studioso della materia, nel ristretto perimetro fra una branca specialistica del diritto e i tecnologi del settore. Nel ripercorrere il percorso della disciplina nazionale ed europea in materia di sicurezza cibernetica – valorizzando le molteplici e variegate norme tecniche, anche internazionali, che si sono affermate in materia – l’opera descrive al lettore la progressiva espansione delle frontiere della cybersecurity che non può non interessare sempre più da vicino anche i privati, intesi sia come organizzazioni che come singoli, in quanto soggetti che interagiscono quotidianamente nel cyberspazio, un (non) luogo vero, dove trovano allocazione pure – spesso tramite i sistemi cloud sempre più pervasivi e performanti – le grandi banche dati strategiche che custodiscono le più rilevanti raccolte di dati». (Dall’introduzione di Giuseppe Busia)

Dati del libro

Titolo: Cybersecurity law. Disciplina italiana ed europea della sicurezza cibernetica anche alla luce delle norme tecniche
Autore: a cura di Alfonso Contaldo e Davide Mula
Anno: 2020
Formato: Copertina flessibile, 344 pagine
Editore: Pacini Giuridica (27 aprile 2020)
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Il PNRR e la proposta di riforma del processo civile.

Come è noto l’Unione Europea, per far fronte alla crisi economica seguita all’epidemia da Covid 19 ha elaborato il Next Generation EU (NGEU),  programma di portata e ambizione inedite, con il quale si prevedono investimenti e riforme da attuare nei Pesi membri per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale. 

Per accedere a tale programma il Governo ha elaborato il Piano Nazionale di Ripresa  e Resilienza (PNRR). Il PNRR si articola in sei missioni che sono: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute. Per realizzare le missioni, il Piano predispone un ambizioso progetto che prevede anche la realizzazione di riforme di contesto riguardanti la  pubblica amministrazione, la semplificazione della legislazione, la promozione della concorrenza e la giustizia.  

In tale Piano si rileva che la difficoltà dell’economia italiana di tenere il passo con gli altri Paesi avanzati europei e di correggere i suoi squilibri sociali ed ambientali dipende dall’andamento della produttività, molto più lento in Italia che nel resto d’Europa. Una delle cause del deludente andamento della produttività è ravvisata nella lentezza nella realizzazione di alcune riforme strutturali tra le quali rientra anche quella della giustizia civile. Tale riforma è necessaria per risolvere il problema dell’ eccessiva durata dei procedimenti. Infatti, attualmente, in media, sono necessari oltre 500 giorni per concludere un procedimento civile in primo grado.

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Cybersecurity kit di sopravvivenza. Il web è un luogo pericoloso. Dobbiamo difenderci!

“Perché dovrebbero attaccare proprio me? Oggi nessuno può considerarsi al sicuro, perché gli attacchi sono sempre più frequenti e talora automatizzati.Gli strumenti informatici sono importanti, ma il punto debole della sicurezza è sempre il fattore umano. È noto che oltre il 90% dei cyber attacchi sono causati da un errore umano: può bastare un click per perdere tutti i dati personali di un utente o per mettere in crisi un’intera azienda. Questo libro racconta come il cybercrime si è evoluto, con esempi e storie vere. Vengono illustrate le tecniche d’attacco, dal phishing ai ransomware, dai malware sugli smartphone all’uso sbagliato delle password.

E soprattutto spiega come fare per difenderci, con consigli utili per gli utenti e con approfondimenti tecnici per i più esperti.Tutto questo raccolto in un unico testo che ci mostra – a 360 gradi – che cosa è la cybersecurity, una disciplina affascinante e mai noiosa, che si evolve ogni giorno con nuovi attori e attacchi sempre diversi.”

Dati del libro

Titolo: Cybersecurity kit di sopravvivenza. Il web è un luogo pericoloso. Dobbiamo difenderci!
Autore: di Giorgio Sbaraglia
Anno: 2018
Formato: Copertina flessibile
Editore: goWare (24 ottobre 2018)
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