Tutela consumatori: nuove regole per DOP e IGP

Il 23 aprile 2024 è stato pubblicato il Regolamento UE 2024/1143 del Parlamento  europeo e del Consiglio recante il Testo Unico che riforma la normativa relativa alle DOP e alle IGP, marchi che tutelano, tra l’altro, vini, bevande spiritose e prodotti agricoli

 

DOP e IGP

La Denominazione d’Origine Protetta (DOP) comprende le menzioni tradizionali italiane DOC (Denominazione di Origine Controllata) e DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) mentre l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) comprende la menzione tradizionale italiana IGT (Indicazione Geografica Tipica). Si tratta di marchi che garantiscono una particolare tutela giuridica a prodotti con qualità, notorietà e caratteristiche connesse a determinate aree geografiche di cui hanno il diritto di portare il nome, in via esclusiva. Essi garantiscono, altresì, i diritti di proprietà intellettuale e la loro protezione legale.

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Per chi parte. per chi rimane: vocabolario semiserio del diritto delle successioni

Purtroppo la morte riguarda tutti noi, che ci lascia e chi rimane. Con e dopo la morte nascono i problemi su a chi e come sono trasferiti i beni (e i debiti) del defunto, cioè come si svolge la vicenda ereditaria. Il libro vuole dare qualche indicazione sul come disporre dei propri beni e sui diritti e obblighi di tutti gli attori della successione in modo comprensibile ai non esperti e con numerosi esempi per scoprire le soluzioni a diversi casi. Il tutto in forma semplice e con qualche battuta o citazione per rendere la materia “semiseria”, pur se corretta e conforme alla legge.

Dati del libro

Titolo: per chi parte. per chi rimane: vocabolario semiserio del diritto delle successioni
Autore: Roberto Barone
Anno: 2024
Editore: Independently published
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La più bella. Perché difendere la Costituzione

È bella, giusta, poetica, gentile, generosa la nostra Costituzione. È scritta come una poesia ma è rigorosa, non ammette che la si contraddica. Considera tutti i cittadini e le cittadine uguali, dal più povero al più ricco, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di lingua, di orientamento politico, di condizioni sociali ed economiche. Per la nostra Carta costituente, tutti devono avere pari dignità sociale e la legge deve essere uguale per tutti. E obbliga la Repubblica a rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono ai cittadini e alle cittadine di avere una vita dignitosa. Non dobbiamo avere paura di niente, perché c’è la Costituzione a proteggerci. In questo racconto sentimentale Luca Sommi ci porta a scoprire la bellezza della nostra Carta fondamentale. Per amarla come merita. E per difenderla quando serve. Prefazione di Michele Ainis.

Dati del libro

Titolo: La più bella. Perché difendere la Costituzione
Autore: di Luca Sommi
Anno: 2024
Editore: Baldini+Castoldi
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Le Sezioni Unite si pronunciano sull’ammortamento alla francese nei mutui a tasso fisso

Il 19 luglio  del 2023 il Tribunale di Salerno, ricorrendo all’istituto previsto dall’art.363 bis c.p.c. ha disposto il rinvio  pregiudiziale alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione ponendo la seguente questione di diritto: “Dica la Corte di Cassazione se la mancata indicazione della modalità di ammortamento c.d. “alla francese” e/o del regime di capitalizzazione “composto” degli interessi passivi all’interno di un contratto di mutuo bancario stipulato nella vigenza del Decreto Legislativo n. 385 del 1993, anche per il caso in cui la modalità di ammortamento c.d. “alla francese” ed il regime di capitalizzazione “composto” siano desumibili dal cliente facendo ricorso al complesso delle condizioni contrattuali ed economiche pattuite (comprese quelle contenute nel piano di ammortamento allegato al contratto), integri oppure no un’ipotesi di nullità parziale del contratto di mutuo bancario ai sensi dell’articolo 117, comma 4, del D.Lgs. n. 385/1993, con le conseguenze di cui al comma 7 della succitata disposizione”.

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Il nuovo libro nero della magistratura

C’è il giudice che dai suoi imputati aveva ricevuto a prezzi stracciati sei auto. Più una fiammante Porsche Cayenne come vettura di cortesia senza scadenza, e c’è il giudice violento con la moglie. C’è poi il magistrato che a degli imprenditori aveva chiesto biglietti a grappolo per una partita, pernottamenti multipli in hotel, riparazione di una barca e utilizzo di un gommone. C’è il pubblico ministero che fa circolare un dossier per screditare la collega «matta come un cavallo», perché legata al sindaco che lui aveva fatto arrestare. E ci sono i due pm che terrorizzavano i testimoni di un’inchiesta sulle tangenti nella pubblica amministrazione, promettendo loro «un soggiorno in cella con vista mare». Il nuovo libro di Stefano Zurlo, una miniera di storie quasi incredibili ma tutte verissime, racconta dall’interno i mali della magistratura, ricostruendo alcuni dei processi che si sono svolti negli ultimi anni davanti alla Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. Storie di corruzione, malcostume e arroganza, giudici che hanno anteposto alla correttezza e alla sacralità del proprio difficilissimo compito interessi meschini, denaro, potere, favori e scambi vantaggiosi con i potenti di turno. Se l’opinione pubblica accede a queste notizie in modo frammentario ed episodico, Zurlo ci offre una lente d’ingrandimento sull’attività della Disciplinare, per far conoscere le dinamiche del potere giudiziario e per comprenderle dall’interno, illuminando così un ambiente spesso buio e ovattato e rivendicando la necessità della trasparenza in tutti gli elementi che costituiscono uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia.

Dati del libro

Titolo: Il nuovo libro nero della magistratura
Autore: di Stefano Zurlo
Anno: 2024
Editore: Baldini+Castoldi
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Euribor e titolo esecutivo: la Cassazione fornisce chiarimenti

Il provvedimento del Procuratore Generale

Come rilevato in “Manipolazione Euribor: la parola passa alle Sezioni Unite“, nel mese di marzo il Procuratore generale presso la Corte di Cassazione ha chiesto al primo Presidente di valutare l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite di un caso di nullità delle pattuizioni dei tassi di interesse dei mutui ancorata all’Euribor per il periodo 2005-2008.

In particolare, il Procuratore ha ritenuto che l’intervento delle Sezioni Unite fosse necessario a chiarire:

  • se la decisione della Commissione Antitrust Europea C (2013) 8512/1 del 4.12.2013 (che ha accertato l’avvenuta manipolazione dell’Euribor in violazione della normativa antitrust) vale come presupposto fondamentale e prova privilegiata della condotta illecita, per tutte le banche e non solo per quelle direttamente coinvolte nel relativo accertamento;
  • quale sia l’onere della prova incombente su chi agisce in giudizio.

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Manipolazione dell’Euribor: la parola passa alle Sezioni Unite

L’Euribor e la violazione della normativa antitrust

L’Euribor è un indice di riferimento utilizzato sui mercati monetari internazionali per indicare il costo dei prestiti interbancari in euro.

Esso è definito come un indice del «tasso al quale sono offerti depositi a termine in euro nel mercato interbancario da una banca primaria a un’altra banca primaria all’interno della zona euro». L’Euribor non è un tasso fissato dalle Banche, ma è, al contrario, un dato oggettivo, rilevato e pubblicato da un’agenzia terza, la Thomson Reuters, incaricata dalla Federazione Bancaria Europea.

L’indice è costituito dalla media ponderata (escludendo dal computo il 15% dei valori più alti e più bassi) dei tassi applicati, nelle operazioni interbancarie, da un gruppo consistente delle più rilevanti banche europee.

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Collegio di Coordinamento ABF: il preavviso della segnalazione in SIC è obbligatorio anche per il debitore imprenditore

L’obbligo del preavviso della segnalazione nei sistemi di informazione creditizia (SIC) di CRIF vale nei confronti di tutte le persone fisiche, anche se non sono consumatori. Il preavviso tardivo rende le segnalazioni efficaci pro futuro.

I quesiti posti al Collegio di Coordinamento

Il Collegio di Coordinamento con la decisione n.4632 del 15 maggio 2023 ha fornito chiarimenti in merito all’interpretazione della normativa sul preavviso della segnalazione in SIC del nominativo di un debitore, persona fisica, non consumatore.

In particolare, ha risposto ai seguenti quesiti:

  1. se il preavviso sia un presupposto di legittimità della segnalazione anche quando la persona fisica segnalata non sia un consumatore, ma un imprenditore individuale;
  2. se il preavviso inviato successivamente alla data di prima segnalazione in SIC valga a rendere efficaci pro futuro le segnalazioni effettuate nel periodo successivo a quello di ricezione della comunicazione

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Il nuovo vademecum per la privacy a scuola

Il Garante per la privacy il 15 maggio ha pubblicato un nuovo Vademecum per la tutela della privacy a scuola.

Esso è il frutto dell’aggiornamento di un precedente vademecum realizzato nel 2016 prima dell’applicazione del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Il Garante privacy, dunque, porta avanti una prassi avviata sin dal 2010 quando, per la prima volta, fu pubblicato l’opuscolo “La privacy sui banchi di scuola” seguito, nel 2012, dall’approfondimento “Dai tablet alla pagella elettronica. Le regole da ricordare”.

Le istituzioni scolastiche, i docenti, gli studenti e le famiglie hanno necessità di strumenti agili per conoscere le basilari regole poste a tutela della riservatezza e della dignità della persona, che devono sempre essere al centro della formazione di ogni cittadino di oggi e di domani.

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Il Garante privacy censura l’uso del pennarello e del bianchetto per oscurare i dati sensibili

Con l’ordinanza n. 74 del 2 marzo 2023 il Garante privacy ha sanzionato la ASL di Bari a seguito di una segnalazione in cui è stato rilevato che sul sito internet dell’Ente sono stati pubblicati documenti recanti apprezzamenti espressi dagli assistiti, senza che fossero opportunamente oscurati i loro dati sensibili.

Infatti, nella sezione “Parlano bene di noi” del sito era possibile accedere a centinaia di file con scansioni di documenti di elogio costituiti da moduli, da e- mail e da lettere che contenevano, oltre ai dati anagrafici e di contatto degli assistiti, anche numerose informazioni relative al loro stato di salute. I dati anagrafici contenuti nei documenti erano stati coperti in modo approssimativo con il tratto di un pennarello nero oppure con il bianchetto e ciò non impediva di leggere le parti oscurate.

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