Benvenuto su Tesi in diritto

Ho deciso di realizzare questo sito per dedicare uno spazio a coloro che si accingono alla redazione di un qualsiasi elaborato in materia giuridica. Il diritto rappresenta una disciplina di innegabile interesse, affatto noioso e freddo come spesso alcuni affermano.

E la redazione di una tesi in diritto, in particolare, costituisce il giusto momento di transizione dall’Università alle professioni forensi, dal mondo della parola alla dimensione del foro, ahimè ancora poco ispirata ai principi Chovendiani dell’immediatezza, della concentrazione e dell’oralità. Questo passaggio può risultare traumatico se non è accompagnato da un valido supporto e, purtroppo, a volte in ambiente accademico non ci sono le condizioni ottimali perché ciò avvenga. Lo smarrimento generato dal fatto di trovarsi davanti ad un foglio bianco e non sapere da dove cominciare è una sensazione che abbiamo conosciuto tutti e che tuttavia, con un piccolo input, si può facilmente superare.

(altro…)

L’annullamento della cartella esattoriale di MCC per carenza di titolo esecutivo

Il Tribunale di Bergamo con la sentenza n. 1897 del 2 agosto 2022  ha annullato la cartella esattoriale notificata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione per il recupero, mediante esecuzione esattoriale, del presunto credito di Mediocredito Centrale inerente alla garanzia prestata a beneficio di un istituto di credito e a favore di una impresa, a valere sul Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese.

(altro…)

Le Sezioni Unite si pronunciano sulla nullità delle fideiussioni omnibus

In materia di fideiussione omnibus, con ordinanza del 30 aprile 2021 n. 11486 la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite “per una rimeditazione dei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità in tema di nullità dei contratti stipulati in conformità d’intese restrittive della concorrenza, volta a verificarne l’applicabilità alle fideiussioni bancarie prestate in conformità delle condizioni uniformi predisposte dall’ABI”.

In particolare, si chiede di stabilire “… 

a) se la coincidenza totale o parziale con le predette condizioni giustifichi la dichiarazione di nullità delle clausole accettate dal fideiussore o legittimi esclusivamente l’esercizio dell’azione di risarcimento del danno,

b) nel primo caso, quale sia il regime applicabile all’azione di nullità, sotto il profilo della tipologia del vizio e della legittimazione a farlo valere,

c) se sia ammissibile una dichiarazione di nullità parziale della fideiussione, e

d) se l’indagine a tal fine richiesta debba avere ad oggetto, oltre alla predetta coincidenza, la potenziale volontà delle parti di prestare ugualmente il proprio consenso al rilascio della garanzia, ovvero l’esclusione di un mutamento dell’assetto d’interessi derivante dal contratto”.

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 41994 del 2021  depositata in data 30.12.2021  hanno  provveduto a chiarire  i citati punti formulando il seguente principio di diritto:

“ I contratti di fideiussione a valle di intese dichiarate parzialmente nulle dall’Autorità Garante in relazione alle sole clausole contrastanti con gli artt.2 comma 2 lett. a della legge n.287 del 1990 (legge Antitrust) e 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea,sono parzialmente nulli ai sensi dell’art.2 comma 3 della legge succitata e dell’art.1419 c.c. in relazione alle sole clausole che riproducano quelle dello schema unilaterale costituente l’intesa vietata, salvo che sia desumibile dal contratto o sia altrimenti comprovata una diversa volontà delle parti.”

La composizione negoziata della crisi d’impresa

Il d.l. n.118 del 2021  convertito nella legge  del  21 ottobre 2021, n. 147 pubblicata in  G.U.  n.254 del 23/10/2021  rappresenta il provvedimento normativo attraverso il quale il Governo, con il voto favorevole del Parlamento, intende far fronte agli squilibri economici, finanziari  e patrimoniali subiti dalle imprese per effetto  dell’inattività dovuta alla pandemia da Covid 19.

Il Governo ha previsto numerosi interventi emergenziali di sostegno alle imprese che, tuttavia, non  bastano per far fronte agli effetti di una crisi che, purtroppo, è destinata a durare nel tempo, mettendo a rischio la continuità aziendale.

Nella situazione attuale è parso necessario integrare gli strumenti già esistenti e finalizzati a far fronte  a casi di insolvenza o crisi conclamata, con procedimenti nuovi che permettano di evitare che la crisi temporanea si trasformi in insolvenza.

(altro…)

La scelta e la conservazione della password

Il 20 ottobre 2021 le più importanti testate giornalistiche hanno riportato la notizia dell’attacco hacker che il Gruppo Everest ha portato alla Società Italiana degli autori ed editori (SIAE), cioè all’ente pubblico economico che, nel nostro paese,  si occupa della  protezione del diritto d’autore e delle opere d’ingegno svolgendo anche attività di intermediazione tra gli autori ed editori e i fruitori delle opere medesime.

La SIAE svolge anche attività di promozione culturale e di incentivazione alla produzione di nuove opere, nonché azioni di solidarietà e di conservazione del patrimonio artistico.

L’Ente è stata vittima di un precedente attacco informatico nel 2018.

(altro…)

Mutuo fondiario: gli effetti del superamento del limite di finanziabilità dell’80%

Come già evidenziato nel precedente contributo “Una rassegna della recente giurisprudenza in materia di mutuicon riferimento al credito fondiario  definito dall’art.38 I comma del Testo Unico in materia Bancaria (TUB) come  l’operazione avente ad oggetto la “concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili”   si pone il problema degli effetti giuridici prodotti dal  superamento del limite di finanziabilità che la Banca d’Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR, ha determinato nella misura dell’80% del valore dei beni ipotecati o del costo delle opere da eseguire sui beni medesimi. Tale percentuale è elevabile al 100%  nel caso in cui il mutuatario  rilasci anche  garanzie integrative.

L’importo finanziato non può  superare il limite dell’80% del valore dei beni ipotecati o del costo delle opere da eseguire su di essi.

(altro…)

Siti suggeriti da Tesi in diritto